Agcm conferma e aumenta il rating di legalità di Ladisa

Un altro + per il rating di legalità di Ladisa srl. L’autorità Garante della concorrenza e del Mercato ha infatti rinnovato il rating di legalità attribuito a Ladisa due anni fa, attribuendo una ulteriore premialità, a conferma delle best practice aziendali soprattutto in tema di rispetto dei protocolli di legalità.


Nella seduta del 27 settembre scorso, l’Authority ha riconosciuto all’azienda un rating di legalità  starstar++ (su un totale di 3), a conferma del possesso dei requisiti previsti dalla norma del 2012 per il rilascio di tale attestazione: il provvedimento attribuisce un + aggiuntivo rispetto al precedente rating rilasciato nel novembre 2015.

In particolare le aziende con un rating da due a tre stellette devono:


1. rispettare i contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell’Interno e da Confindustria, delle linee guida che ne costituiscono attuazione, del Protocollo sottoscritto dal Ministero dell’Interno e dalla Lega delle Cooperative , e a livello locale dalle Prefetture e dalle associazioni di categoria;
2. utilizzare sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge;
3. adottare una struttura organizzativa che effettui il controllo di conformità delle attività aziendali a disposizioni normative applicabili all’impresa o un modello organizzativo ai sensi del d.lgs. 231/2001;
4. adottare processi per garantire forme di Corporate Social Responsability;
5. essere iscritte in uno degli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa;
6. avere aderito a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria;
7. di aver adottato modelli organizzativi di prevenzione e di contrasto della corruzione.

Ai fini dell’attribuzione del rating è valorizzata anche la denuncia, all’autorità giudiziaria o alle forze di polizia, di reati previsti dal Regolamento commessi a danno dell’imprenditore o dei propri familiari e collaboratori, qualora alla denuncia sia seguito l’esercizio dell’azione penale.

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